Mantieniti in salute

Il pesce: la fonte più pregiata di proteine animali

Lo dicono e lo ripetono tutti i nutrizionisti: la fonte più pregiata di proteine animali è il pesce, che ha virtù protettive nei confronti delle malattie cardiovascolari e del cancro. I veri salutisti dovrebbero addirittura adottare una dieta vegetariana con l’aggiunta di pesce, che è migliore, in termini di prevenzione, di una dieta strettamente vegetariana e certamente migliore di una dieta in cui abbonda la carne.

Le proprietà del pesce dipendono dagli acidi grassi omega 3, nutrienti importanti che sono coinvolti in molti processi metabolici e che non possono essere sintetizzati dal nostro organismo: dobbiamo per forza assumerli con la dieta. Gli omega 3 sono una miscela di acido alfa-linolenico (ALA), acido eicosapentanoico (EPA) e acido docosaexanoico (DHA). Ma mentre l’ALA si trova anche nelle noci, in alcuni fagioli e nell’olio d’oliva, gli altri due sono presenti quasi esclusivamente nel pesce o negli integratori alimentari.

Gli studi

Gli studi in vitro, su modello animale, e le analisi epidemiologiche hanno mostrato che il consumo di pesce riduce il rischio di infarto e ictus. Le prove riguardo al cancro sono invece più confuse: studi in vitro e su modelli animali hanno dimostrato che gli oli di pesce ricchi di omega 3 fermano la crescita di alcuni tipi di cancro. Gli studi sull’uomo sono invece meno chiari e l’effetto diretto non è stato confermato. Se però si guarda alle abitudini di vita delle persone, con studi epidemiologici, si nota che c’è una diminuzione del rischio di ammalarsi nei grandi consumatori di pesce. Le spiegazioni possono essere diverse: gli omega 3 hanno anche capacità antinfiammatorie e l’infiammazione è un elemento che favorisce la comparsa dei tumori. Inoltre le persone che consumano molto pesce tendono a essere più magre di quelle che consumano carne, ed è noto che il sovrappeso aumenta di per sé il rischio di ammalarsi.

Per questa ragione gli esperti consigliano di consumare pesce almeno tre volte la settimana. Più controverso l’uso degli integratori alimentari: come per ogni alimento, gli effetti del cibo naturale sono superiori a quelli degli integratori.

La curiosità: grandi o piccoli?

I nostri mari sono inquinati da sostanze di scarico e metalli pesanti e questo si riflette anche sulla qualità del pesce. Lo ha dimostrato alcuni anni fa una ricercatrice dell’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione analizzando il contenuto di inquinanti nei diversi pesci in base all’origine e alla taglia. I pesci più grandi pescati in mare (tonno, pesce spada) hanno concentrazioni di inquinanti più elevate dei pesci piccoli, semplicemente perché si nutrono di questi. Inoltre poiché molti inquinanti si depositano nei grassi, più il pesce è magro (pesce azzurro) più è sano. I pesci da allevamento possono paradossalmente essere più sicuri di quelli pescati in mare, perché vengono nutriti con mangimi controllati, ma anche in questo caso dipende dall’allevamento e dalla sua collocazione (alcuni sono in mare aperto, altri in vasche). Il consiglio delle autorità è quindi di preferire pesce azzurro di piccola taglia specie per bambini e donne incinte; per tutti gli altri è utile ogni tanto consumare anche i pesci grandi e a carne grassa (come il salmone) che sono i più ricchi di omega 3.

 

Ti è piaciuto questo articolo?

Se vuoi leggere regolarmente notizie
sulla ricerca, iscriviti alla nostra
newsletter mensile