Mantieniti in salute

Vivere sani: i frutti di bosco

Con il termine “frutti di bosco” vengono indicate diverse bacche che crescono soprattutto nel clima umido del sottobosco: tra i più noti, mirtilli neri e rossi, lamponi, ribes (anche nero), more, fragoline di bosco e uvaspina. Molte varietà crescono come arbusti spontanei nelle regioni settentrionali – per esempio l’Europa del Nord, il Canada e gli Stati Uniti, ma anche nel nostro Settentrione – ma non mancano varietà che arrivano anche da regioni più calde.

Gustose pillole di salute e benessere

Vengono a volte chiamati anche “piccoli frutti” o “frutti minori”, ma le loro proprietà sono interessanti. Ne sapevano qualcosa già nel Medioevo, quando i mirtilli venivano utilizzati per curare la dissenteria ed erano apprezzati per le loro proprietà astringenti, toniche e depurative. Inoltre, i mirtilli e gli altri frutti di bosco sono anche ottimi alleati nella cura di infezioni e allergie, sono un sostegno per la buona vista e hanno effetti protettivi su cuore e vasi, migliorando la microcircolazione che, se mal funzionante, è tra i principali responsabili, per esempio, del gonfiore e della pesantezza delle gambe. E oggi i ricercatori sono in grado di spiegare gran parte di questi effetti positivi per la salute: i frutti di bosco sono infatti ricchi di fibre, vitamina A, vitamina C, vitamina E e minerali come calcio, selenio e manganese. Ma la vera forza di questi gustosi frutti sono i cosiddetti composti fitochimici, in particolare i polifenoli molto importanti per il loro ruolo antiossidante. Pur in proporzioni diverse, tutti i frutti di bosco contengono per esempio antocianine (una classe di flavonoidi che danno alle bacche il loro caratteristico colore) ed ellagitannini (fonte di acido ellagico), oltre ad altri fenoli come quercetina e acido ferulico. E per convincere anche i più scettici a consumare i frutti di bosco, basta ricordare la loro capacità di influenzare l’espressione di geni coinvolti nell’infiammazione e nella crescita delle cellule tumorali. I risultati di decine di anni di studi parlano chiaro. Grazie all’azione combinata dei loro componenti, i frutti rossi possono essere d’aiuto nella prevenzione di diversi tipi di cancro: esofago, stomaco, colon, laringe, faringe, bocca e anche mammella.

L’arma segreta dei piloti inglesi

Durante la Seconda guerra mondiale i piloti inglesi della Royal Air Force consumavano grandi quantità di mirtilli prima delle missioni, soprattutto dopo il tramonto, convinti che questa piccola bacca fosse in grado di migliorare la vista in condizioni di luce scarsa. Anche se l’effetto non è così immediato, alla base di questo comportamento c’è una spiegazione scientifica: il mirtillo, ricco di vitamina A e antociani, ha un effetto positivo sul flusso di sangue a livello della retina e protegge i capillari, molto numerosi in questa parte dell’occhio.

 

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